penetrate

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pen·e·trate

(pen'ĕ-trāt),
To pierce; to pass into the deeper tissues or into a cavity.

penetrate

[pen′ətrāt]
Etymology: L, penetrare
1 v, to enter or pierce a barrier.
2 adj, pertaining to the degree to which x-rays pass through matter.

penetrate

verb To enter by force; to force one’s way into a place or space; to infiltrate.

Forensics
verb To enter into the body—e.g., by a sharp object or projectile.

Sexology
verb To enter a natural orifice (e.g., the vagina, anus), as by a penis or sexual toy.

penetrate

(pĕn′ĕ-trāt) [L. penetrare]
To enter or force into the interior; pierce.
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le riflessioni di Baeumler sul rapporto tra le due dottrine non riescono a penetrare, da nessuna parte, nell'ambito dell'effettivo domandare, e invece la dottrina dell'eterno ritorno, in cui egli paventa un "egittismo", va contro la sua interpretazione della volonta di potenza, che, nonostante parli di metafisica, egli non comprende in senso metafisico ma interpreta in senso politico.
Abbiamo perso la capacita di penetrare le profondita del numero e, quindi, del dato contabile, oramai privo degli aloni di trascendenza; la dimensione monetaria delle azioni a carattere economico ci costringe a valutazioni di convenienza, di opportunita e non tanto di sensibilita e di responsabilita umane.
Per penetrare la complessita di questo romanzo, e necessario quindi esplorare tale aspetto fondamentale della scrittura leviana.
Penetrare nel guscio delle apparenze per sprigionare l'enigma, per poter accedere all'intuizione mistica racchiusa negli oggetti.
centinaia di questi pana errano come fantasmi, attorno alie fortificazioni della citta, nella quale e assai difficile penetrare essendo stata data la consegna a ciascuna sentinella di impedire l'ingresso a qualunque indigeno avente l'apparenza di mendicante.
Solo il poeta asintattico e dalle parole slegate potra penetrare l'essenza della materia e distruggere la sorda ostilita che la separa da noi.
Se Martina si impone solo di recente, e Teresa, ininterrottamente imposto fino all'inizio del secolo, non risulta uno dei principali nomi dell'onomastica laertina, Patrizia si attesta a partire dalla fine degli anni Settanta, ma non riesce a penetrare il sistema locale.
Nella storia "Don Giovanni," che prende come punto di riferimento l'opera di Soren Kierkegaard, Diario di un seduttore, Schiavo commenta: "Compito dell'Estetica e quello di far penetrare l'angoscia in questo mondo che non sa di essere bello e sensibile" (25).
Siamo quindi perfettamente d'accordo con l'affermazione di Claude Perrus secondo la quale ciascuna delle opere analizzate richiede "des preferences methodologiques particulieres": non esistono scorciatoie per riuscire a penetrare il senso dei classici della letteratura; solo un'educazione sensibile ai risultati delle ricerche teoriche e metodologiche piu moderne, ma nutrita di erudizione e di intelligente attenzione, puo riuscire a fornire un soddisfacente rendiconto dei testi della tradizione letteraria.
Il rapporto tra allievo e maestro e il tema fondamentale del primo dei sei capitoli de Le forme del visibile, e non a caso ne permea l'inizio, perche un'introduzione ha quasi il dovere di indicare e dirigere l'attenzione verso cio che verra sviluppato in seguito e questo compito, capire e conoscere Giorgio Bassani, e impossibile senza un'attenzione privilegiata all'educazione dell'autore de Il romanzo di Ferrara, al suo culto del maestro, dei maestri; sarebbe corne leggere Aristotele ignorando la sua relazione con Platone, o penetrare Giotto non curandosi di quella con Cenni di Pepo.
Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi che derivano dal penetrare i meccanismi sintattici e fonologici della lingua d'adozione, nel suo bilinguismo Borgese avverte anche il segno tangibile del distacco dalla terra natale, che si accentua di pari passo alla crescita di familiarita coi nuovi meccanismi idiomatici, con quegli "anglicismi" e "barbarismi minaccianti il suo bel latino" ("Lettere" 165), che iniziano a renderlo estraneo nei confronti della lingua madre.
E questo non e un dato marginale: e anzi l'elemento piu caratteristico e significativo della poesia epica scritta nell'Italia del Nord agli inizi del XIV secolo, appunto perche rappresenta la presa di coscienza che una collettivita fa di se stessa e dei suoi interessi, anche economici e commerciali (e in parte Venezia a fare da sfondo storico all'Entree, con la sua politica di colonialismo ed espansione dei traffici, fino a penetrare nelle piu lontane regioni dell'Est asiatico).