Crede

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Related to credere: Del credere, Del credere agent

Cre·dé

(krĕ-dā'),
Karl S.F., German obstetrician and gynecologist, 1819-1892. See: Credé methods.
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Certo, si potrebbe sempre credere a Roux e alle indicazioni fornitegli dalla laconica ragazza hippy che lo indirizza a un hotel, o agli sguardi vuoti e gentili di camerieri che lo puntano nella direzione "giusta" e finale.
In contraddizione con il pensiero socialista rivoluzionario e in parte anche con quello riformista, inoltre, De Amicis sembra credere piu nella filantropia dei padroni, ed e un aspetto che la sua opera narrativa vuole stimolare, nel buon cuore di proprietari e industriali, che non in una turatiana visione globale di riforme e assestamenti strutturali.
On the changing meanings of credere, see also John Parker, "God Among Thieves: Marx's Christological Theory of Value and the Literature of the English Reformation" (Ph.
viribus illa quidem victa est, ita credere oportet: sed voluit vinci viribus illa tamen.
He reiterated the fact that no significant Apulian red-figure finds had surfaced since Lenormant's initial statement of the Taras position in 1881, further stating that 'e impossibile credere che una industria locale cosi fiorente, come apparisce quella della ceramica pugliese, non abbia lasciato considerevoli tracce hello sua patria' (Patroni 1897: 132).
Oportet autem semper agens esse presens virtute pacienti: credere igitur aliquam virtutem respectu maleficii esse in ymagine ratione consecrationis figure ejus est hereticum, sicut habet sacramenta Dei": Boureau, Le pape et les sorciers, 27 (f.
34) I2, 75, 52-7: "Cum autem omnes sensus concorditer conveniant in iudicio alicuius rei sensibilis, quibus etiam intellectus acceptus ex sensibus dignioribus non contradicit, credere oppositum illius supernaturale videtur et miraculosum magis quam naturale, nisi forte aliquibus accidere possit ex consuetudine a pueritia.
L'intento dichiarato dal sonetto proemiale alla sua raccolta di rime sparse, invece, e diverso, di tipo didattico: attraverso la storia della sua vita spesa nel rimpianto dell'amore mai appagato per una donna e attraverso il suo finale pentimento, ravvedere gli uomini "che quanto piace al mondo e breve sogno", che solo l'amore per il Creatore e quello che conta, non quello per la creatura, con la vanita di farci credere che a questo amore divino ed immutabile lui sia giunto.
E muovemi questa ragione: che ottimamente naturato fue lo nostro salvato re Cristo, lo quale volle morire nel trentaquattresimo anno de la sua etade: che non era convenevole la divinitade stare [in] cos[a] in discres[er]e, ne da credere ch'elli non volesse dimotare in questa nostra vita al sommo, poi che stato c'era nel basso stato de la puerizia.
Libreria delle donne di Milano, Non credere di avere dei diritti.